Pellegrini di speranza del Senegal

Pellegrini di speranza del Senegal

Nel mio soggiorno in Italia per il Giubileo dei Giovani ho vissuto esperienze che mi hanno profondamente segnato.
Sono stato molto felice di vedere il Papa con i miei occhi. È stato un momento unico che non dimenticherò mai. Ho anche avuto la fortuna di varcare la Porta Santa, che è stato un momento di grande fede.
Questo viaggio mi ha anche permesso di fare nuove amicizie. Nonostante le differenze linguistiche, ognuno si sforzava di capire l’altro e questo ha creato dei bei legami tra noi.
Uno dei momenti più significativi è stata la visita alla Basilica di San Francesco d’Assisi, di cui ricordo in particolare l’affresco della predica degli uccelli. Un altro momento significativo è stato l’abbraccio che ci siamo scambiati durante la preghiera conclusiva del 1° agosto: è stato commovente, spirituale e profondamente arricchente. Claude François Ndiaye

Ciò che mi ha colpito di più è stata la spiritualità della città, la consapevolezza che Gesù Cristo è il salvatore, ma anche la bellezza delle Chiese, che lascia trasparire un aspetto antico e spirituale. Inoltre, mi ha colpito vedere giovani provenienti da tutto il mondo partecipare al giubileo: questo dimostra che dobbiamo avere più fiducia nella nostra fede perché, con la nostra giovinezza, riaccenderemo quella fiamma che sgorga dal cuore di Cristo e che a volte è minacciata dalle cose mondane. Marie Pascale

Le cose che mi hanno davvero colpito ad Assisi sono la città piena di credenti, la bellezza della natura e le basiliche. La storia di San Francesco mi ha toccato profondamente, perché è un sognatore e si spoglia delle cose di questo mondo per seguire Cristo. Il suo incontro con il lebbroso mi insegna che devo accogliere ogni persona così com’è.

Anche lo stare insieme mi ha davvero aiutato: nonostante fossimo di culture diverse, eravamo uniti, ogni passo lo facevamo insieme. Ci siamo dati una mano in ogni situazione e ci siamo impegnati per parlare la lingua dell’altro.

È stato magnifico vedere i giovani provenienti da diversi paesi partecipare a questo Giubileo. L’incontro con il Papa mi ha davvero toccato il cuore, non riesco nemmeno a esprimere il sentimento che mi ha pervaso.

Mi ha colpito la gioia che abbiamo provato per l’accoglienza delle suore e dei giovani da altri paesi come il Brasile, le Filippine e l’Italia. La gioia e l’impazienza di incontrarci si leggevano nei loro occhi.

La messa di apertura del Giubileo rimarrà per sempre impressa nella nostra memoria, perché lì che abbiamo avuto la grazia di vedere Papa Leone XIV vicinissimo a noi. Una sensazione incredibile che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Una vera grazia! Soprattutto quando ci ha detto: «Voi siete la luce del mondo», parole forti e veritiere, perché i giovani provenienti da tutto il mondo sono venuti a testimoniare l’amore di Cristo, ma sono anche venuti come «Pellegrini della Speranza», perché trovano la loro speranza in Gesù Cristo. Chi trova la sua speranza in Lui non sarà mai deluso.

Durante questo pellegrinaggio, il nostro gruppo, nonostante le differenze linguistiche, era molto vivace e nonostante la stanchezza, abbiamo tenuto duro e ci siamo sostenuti a vicenda. Questo gruppo unico e incredibile rimarrà per sempre nel mio cuore. Rosalie Gnilane Diouf                

La mia esperienza è stata accompagnata da pace e gioia. Le cose che mi hanno colpito di più sono state innanzitutto la calorosa accoglienza delle suore e degli altri ragazzi. Poi le visite, la fratellanza, la scoperta di nuove lingue, anche se era un po’ difficile capirsi. Poi l’incontro con il Papa e con altri giovani provenienti da tutto il mondo. Valentine Ndour

Il nostro viaggio in Italia è stata un’esperienza fantastica, piena di gioia e felicità, perché quando siamo arrivati a Vermicino siamo stati accolti calorosamente da tutti. La mattina seguente siamo partiti per Assisi, dove abbiamo imparato molte cose, come la storia di Santa Chiara, San Francesco d’Assisi e persino di Carlo Acutis, che mi ha molto colpito: un giovane che ha dedicato la sua vita a Dio attraverso Internet e che viene chiamato il santo patrono di Internet.   

A Roma abbiamo anche fatto bellissimi incontri con altri pellegrini. Pur se non parlavamo la stessa lingua, siamo riusciti a comunicare ed è stato bello. Questo giubileo rimarrà per sempre impresso nel mio cuore. Augustin Ndour

Mi ha colpito molto la bellezza della natura, la spiritualità del Paese e la bellezza delle Chiese visitate. L’incontro di San Francesco con il lebbroso mi ha commosso molto. Questa immagine riflette la mia vita di oggi e mi interroga su come vivo con i miei fratelli e le mie sorelle; se presto loro attenzione o se aiuto chi è nel bisogno. San Francesco si è spogliato davanti al mondo grazie al suo amore per Dio. Mi ricorda il sacrificio di Cristo per l’umanità e la salvezza di tutti. Infine, mi hanno colpito la messa di apertura con l’incontro di tutti i giovani provenienti da ogni parte del mondo, così come l’incontro con Papa Leone per la prima volta. È stata davvero una grazia e ringrazio Dio per le sue meraviglie. Pre-novizia Marie Angèle Coly