Una porta aperta alla Speranza

Una porta aperta alla Speranza

Le Suore Francescane dei Poveri visitano regolarmente il carcere femminile di Bajumpandan, a Dumaguete City, nelle Filippine, sin dal 2015. Attraverso questa presenza si cerca di offrire alle donne qui detenute, un cammino di speranza nel Vangelo, supportando il loro percorso di riabilitazione e promuovendo nella loro vita una trasformazione positiva sostenuta dai valori evangelici. Nel rispetto della dignità di ciascuna, le suore offrono circoli di condivisione e di spiritualità, insieme ad attività creative che facilitano la conoscenza di sé, l’espressione dei sentimenti e l’accoglienza reciproca, per favorire la serenità personale e comunitaria delle detenute.

Dopo dieci anni di attività, interrotte solo dalla pandemia, siamo grate di poter condividere le esperienze di chi stiamo accompagnando in questo periodo.

 

“Siamo molto contente che le suore visitino la nostra struttura ogni lunedì pomeriggio. Riceviamo sempre qualcosa di nuovo e ci viene donata la Parola di Dio. Siamo grate di imparare ad amare Dio ogni volta di più.  

Veniamo aiutate ad avvicinarci a noi stesse e guardare più in profondità nelle nostre storie personali, a non perdere la speranza, attraverso la condivisione del Vangelo.

Quest’anno stiamo approfondendo il Giubileo ed esplorando il senso di essere Pellegrine di Speranza. Abbiamo imparato che le nostre vite sono come onde che fluiscono. Confidando in Dio, possiamo intraprendere un pellegrinaggio di guarigione e trasformazione, sostenute dalla speranza in un futuro migliore e da quella di poter cambiare per tornare un giorno a casa dalle nostre famiglie.

Le suore ci accolgono senza giudicarci. Ci aprono gli occhi e il cuore perché impariamo a fidarci di nuovo, dandoci il coraggio di sperare. Grazie alla loro premura e compassione, siamo sicure che, alla fine del nostro percorso qui, saremo persone migliori perché qualcuno ha creduto in noi.

Il tempo che trascorriamo insieme è davvero speciale, con attività che ci aiutano a liberarci dalle preoccupazioni e ci incoraggiano a credere che ci sia sempre una luce davanti a noi. Il dolore che proviamo diminuisce ogni volta che condividiamo ciò che sentiamo nel nostro cuore.

Dalle visite riceviamo coraggio, ispirazione, forza e dignità. Siamo invitate a credere che il sole può davvero tornare a splendere nelle nostre vite. Sperimentiamo la misericordia, il perdono e la guarigione di Dio e impariamo che la vita può essere piena di sorprese positive.

Stiamo scoprendo che Cristo Risorto ci trasforma in molti modi. Anche se le nostre vite sono piene di ostacoli, ora possiamo sperimentare che questi possono essere superati con la benedizione di Dio e il nostro impegno ad amare. Dio ci sta offrendo una nuova opportunità e un nuovo percorso di guarigione e trasformazione. Sperimentiamo amore nei nostri cuori e siamo grate di questo, perché l’amore ci trasforma, permettendoci di amare a nostra volta le persone che ci circondano. Qui in carcere possiamo amare e confortare chi ne ha bisogno ed essere per le altre donne una spalla su cui piangere.

Con la protezione e la guida di Dio, abbiamo più fiducia in noi stesse. Siamo più capaci di vincere le nostre paure. Possiamo coltivare la fede e la pace interiore.

Crediamo che i nostri sacrifici e le nostre sofferenze di oggi ci diano la possibilità di diventare persone nuove”.

Le donne del dormitorio femminile

della prigione distrettuale di Dumaguete City