Donne, colori e saperi

Donne, colori e saperi

Il 15 giugno 2015, a Padova, nasceva un sogno per le donne migranti: I Colori di Colei che sa. Dieci anni dopo celebriamo la vita e le relazioni fiorite lungo questo cammino condiviso con passione e dedizione. Insieme contempliamo i tanti segni di speranza che ci hanno accompagnato.

I colori di colei che sa è un percorso per donne di culture, paesi, religioni e tradizioni diverse, che crea alleanza fra loro nella ricchezza delle differenze. Offre ascolto, vicinanza e formazione in ambito sanitario, sociale, legale, psicologico.

Il nome si ispira al progetto delle SFP “Colei che sa”, nato a Rome nel 2013, che crede nella donna capace di dar vita, custodire e condividere una sapienza generativa.

“Il sogno de I Colori di Colei che sa è nato dalla mia esperienza di servizio presso l’Opera Pane dei Poveri, a Padova” racconta sr Loredana Giugliano. “Nei colloqui quotidiani con le famiglie in difficoltà, in particolare quelle immigrate, mi ero accorta di quanto fosse centrale – ma spesso invisibile e non riconosciuto – il ruolo della donna.

Coloro che incontravo erano madri, lavoratrici, custodi della casa e delle relazioni, ma spesso sole, senza tempo per sé, a volte vittime di violenza o di abbandono. Sentivo forte il desiderio di offrire loro un luogo diverso: uno spazio per rigenerarsi, confrontarsi, riposare, crescere e, soprattutto, creare alleanze tra donne. Insieme a sr Tiziana Merletti abbiamo accolto la sfida di riunire donne tanto diverse, per provenienza, lingua, religione e cultura. Noi ci abbiamo creduto e le 16 donne di allora provenienti da Marocco, Nigeria, Somalia, Albania, Ucraina e Camerun – con i loro 11 bambini – hanno creduto in noi: il sogno è divenuto realtà e si è trasformato in un cammino, di cui oggi celebriamo dieci anni!”.

Sr Giovanna Dada, che attualmente è la responsabile di questo progetto, descrive così la sua esperienza: “In questo spazio di cura contemplo, con stupore, la forza di donne che si affidano l’una all’altra, condividendo gioie, dolori e speranze. Tocco con mano che la pace è possibile, se sappiamo accoglierci vicendevolmente.
Continuerò a prendermene cura, perché possa fiorire nello splendore dei Colori!” E sr Giuliana Vitale aggiunge: “È come una finestra aperta su un orizzonte a colori: storie di donne lontane da casa, con sfide quotidiane, ma con una dignità e una resilienza straordinarie. Ho visto nascere uno spirito di famiglia, un’alleanza profonda che va oltre le lingue, le religioni, i confini”.

Nel farci compagne di viaggio di queste donne, impariamo a lasciarci trasformare e ad avere uno sguardo nuovo sulla realtà, come dice sr Tina Ventimiglia: “È stata per me un’occasione preziosa di crescita umana e spirituale. Incontrare le loro storie, accogliere la loro realtà e camminare insieme nella semplicità ha arricchito il mio sguardo e il mio cuore. La forza che circolava tra noi – suore, donne e professioniste – nasceva dalla condivisione di tempo, competenze e calore umano. Porto con gratitudine il ricordo di quei giorni, che ancora oggi mi aiutano ad accogliere con attenzione e delicatezza le donne che incontro.”

È impossibile raccontare le esperienze e i frutti di questi 10 anni di storia, ma le parole di Sinica, un’amica originaria della Romania, riassumono bene l’intensità delle relazioni nate da questo cammino: “All’inizio ero solo curiosa, ma dalla prima volta è nato qualcosa di speciale. Ho partecipato a quasi tutti gli incontri, insieme a donne provenienti da tutto il mondo. Abbiamo riso, pianto, condiviso pasti e parole. Questo gruppo ha davvero colorato la mia vita. Insieme abbiamo affrontato problemi e ricevuto supporto. Sono ormai nove anni che ne faccio parte e porto nel cuore ogni momento vissuto. Grazie alle suore e a chi ci ha accompagnato: oggi ho un lavoro stabile, posso vivere con più serenità. È anche grazie a I Colori di Colei che sa se sono la donna che sono oggi”.

Alcune professioniste hanno affiancato il cammino del progetto, donando tempo e competenze e in cambio hanno ricevuto doni inaspettati, come Maria, pediatra, che racconta: “È uno spazio intimo dove i riflettori si posano sulle storie delle donne. Ho offerto ascolto e presenza, ma ho ricevuto molto di più: la forza del sentirsi sorelle, la bellezza dei gesti semplici, la speranza che si trasmette. I colori di Colei che sa per me sono i colori dell’anima: della speranza che passa di mano in mano, della dignità che resiste, dell’incontro che arricchisce entrambe le parti. E in questo scambio silenzioso, continuo a ricevere più di quanto riesca a dare.” Eleonora, nutrizionista, aggiunge: “È un momento di condivisione del mio sapere, a cui corrisponde un ascolto sincero. In cambio, ricevo curiosità viva, esperienze profonde e il valore di un dialogo che arricchisce entrambe le parti.”

I Colori di Colei che sa non è solo un progetto: è un intreccio di storie, un mosaico vivo di alleanze al femminile, uno spazio in cui “la diversità è una ricchezza – come sottolinea Tindara, ginecologa– dove ho ricevuto gratitudine autentica, che ancora oggi risuona dentro di me”.

Dopo dieci anni, il cammino continua a generare novità di vita in chi accompagna e in chi è accompagnata, in un misterioso scambio di ruoli all’interno del quale tutte danno e tutte ricevono. Il cammino continua nel presente sempre più ricco, più consapevole e più colorato!

Sr Carmen De Matteo, sr Loredana Giugliano, sr Giovanna Dada e sr Tina Ventimiglia, SFP